Dall’idea al marketplace | Mia Burton
Carlo Alberto Lipari
Carlo Alberto Lipari venerdì, 19 giugno 2020

Dall’idea al marketplace | Mia Burton

Scegliere un paio di occhiali online può creare più dubbi che gratificazione. Lo avete notato? Io sì, da appassionato di digital cresciuto in una famiglia che dell’ottica ha fatto un feticcio, oltre che una professione. 

Facendo acquisti su Internet mi sono accorto che sui portali fashion le montature sono descritte in modo simile ad altri accessori. Ma gli occhiali sono molto diversi da una borsa o una sciarpa. Le persone hanno bisogno di informazioni accurate su materiali, dimensioni e proporzioni; vogliono essere rassicurate sulla qualità (ci aspettiamo che gli occhiali durino più di una t-shirt), sapere se un certo modello starà bene sul loro viso.

Molti altri e-commerce, invece, sono più focalizzati sugli elementi tecnici della montatura, e meno sul design o sulle peculiarità di brand e collezioni. L’utente ha a disposizione un catalogo adeguato e gli strumenti necessari per la transazione, ma viene poco coinvolto sul piano emozionale.

In queste lacune ho visto un’occasione. Insieme a mio fratello Gabriele, che da ottico conosce molto bene il prodotto e ha il polso di cosa vogliono i suoi clienti, abbiamo deciso di provare a colmarle.

L’idea di Mia Burton

Miaburton.com aspira a essere un marketplace internazionale, un punto di riferimento per gli amanti del fashion eyewear e un acceleratore di sinergie commerciali. Per questo stiamo progettando un’esperienza che va ben oltre l’acquisto di un paio di occhiali.

Vogliamo che le persone si sentano accolte, come in una boutique. Che possano osservare le montature e apprezzarne i dettagli, fino ad avere la sensazione di toccarle con mano. Vogliamo assisterle in tutte le fasi del processo di acquisto, nel modo più umano ed empatico possibile. A questo - che è il bello dell’analogico tradotto in digitale - aggiungeremo la possibilità di scegliere tra migliaia di proposte diverse, selezionate da partner in tutto il mondo. Un sistema di ricerca avanzato aiuterà gli utenti a mettere a fuoco ciò che vogliono e a trovarlo più facilmente.

Immaginiamo Mia Burton come uno spazio in cui trovare ispirazione e scoprire nuovi oggetti del desiderio. Contenuti editoriali e prodotti si alterneranno in un collage immersivo, faremo scouting per valorizzare designer e trend emergenti. E poi creeremo nuove opportunità per i retailer, che potranno ampliare i confini del proprio business e instaurare collaborazioni su scala globale.

Una visione con basi concrete

Credo che uno dei punti di forza del progetto stia anche nel come lo stiamo realizzando. Per arrivare a miaburton.com abbiamo tracciato un percorso che è molto distante da quello canonico delle startup.

Scegliamo di partire da alcune certezze. Innanzitutto dagli insight, acquisiti in più di quarant’anni di gestione di negozi di ottica. Conosciamo le esigenze di chi compra occhiali, la logistica, le dinamiche relazionali e commerciali con brand e partner. 

Possiamo contare sulla nostra reputazione e su una solida rete di contatti, che ci hanno permesso di avviare una partnership strategica con Luxottica, di essere selezionati da Chanel come rivenditori autorizzati, di stringere accordi con marketplace affermati in Europa, negli Stati Uniti e in Asia.

Infine stiamo facendo tesoro dell’esperienza di Papèm, l’app digital-to-retail per il fashion e il design che avevo contribuito a lanciare. Dalla conclusione di quell’avventura ho tratto insegnamenti preziosi. 

Su questi asset abbiamo costruito le fondamenta di Mia Burton. 

Nel 2018 abbiamo sviluppato otticalipari.it, un e-commerce verticale su cui attualmente lavora un team di 16 persone, e avviato un network internazionale di marketplace che continua ad allargarsi: grazie ai dati raccolti sulle piattaforme in due anni possiamo prendere decisioni davvero informate. Per miaburton.com dovremo fare molte meno ipotesi; alcuni aspetti della go-to-market strategy saranno già stati validati.

Così facendo abbiamo anche gettato le basi della nostra solidità finanziaria. Le transazioni hanno avuto un incremento del 150% rispetto al 2019 e prevediamo di chiudere il 2020 con +160% di fatturato.

L’approccio porta i primi frutti: ci sta facendo guadagnare la fiducia di advisor e altri stakeholder e ci ha permesso di attrarre talenti ancor prima che il marketplace sia online. Partnership Manager, Head of Eastern Market Development e Country Manager China sono già operativi nella nuova sede di Milano, pronti a rendere ancora più fitta la rete di accordi in Italia e ad affrontare i mercati orientali. Nel frattempo nella nostra sede di Palermo lavoriamo a pieno ritmo per il lancio. 

C’è ancora tanto da raccontare, e continueremo a farlo da queste pagine.

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